“Nelle terre di nessuno” di Offutt al GDL di Porto Mantovano

Dopo l’incontro dello scorso 20 Dicembre 2018 in biblioteca a Porto Mantovano, vi riportiamo il resoconto di una delle lettrici partecipanti sul libro “Nelle terre di nessuno” di Chris Offutt:

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“Lo stile ha esorcizzato il conenuto!”

Direi che questa frase di uno dei componenti del gdl ben sintetizza l’opinione del gruppo su questa raccolta di racconti (che in realtà pochi del gruppo amano).

Questo libro ci racconta il Kentucky, una parte degli Stati Uniti molto diversa da quella a cui siamo abituati (e qui per alcuni di noi sta la preziosità di opere come questa: la conoscenza di nuove realtà). Una terra ostile in cui ognuno può fare affidamento solo su se stesso, perché la violenza dei luoghi è insita nella natura e in tutti gli esseri che la popolano. Quello che sgomenta qui è una natura a noi sconosciuta, qualcosa di primitivo e ostile.

Lo stile dell’autore, come mai era successo prima, ha messo d’accordo tutti.

La sua scrittura scarna ed essenziale, incisiva e visiva, dà all’opera quel valore aggiunto che dimostra l’importanza dello stile di scrittura al di là della storia stessa. Continue reading ““Nelle terre di nessuno” di Offutt al GDL di Porto Mantovano”

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“Furore” a Sabbioneta

All’approssimarsi delle feste natalizie, Giovedì 13 Dicembre il gruppo di lettura di Sabbioneta si è riunito in pizzeria per una serata a base di buon cibo, chiacchiere, letture e auguri di buone feste.

Il libro che ci ha visti impegnati nel mese di dicembre è stato “Furore” dello scrittore statunitense John Steinbeck, pubblicato nel 1939, esattamente 80 anni fa.

Romanzo di enorme successo con cui l’autore vinse il Premio Pulitzer nel 1940, ne è stato tratto un film diretto da John Ford. Il libro è il drammatico racconto dell’esodo della famiglia Joad, coltivatori dell’Oklahoma costretti ad abbandonare la loro terra a causa della siccità e della crisi economica; destinazione California, terra promessa dove si dice ci sia lavoro per tutti e si possa costruire un futuro migliore. Il viaggio, lungo e pieno di tribolazioni, non sarà immune da perdite e incidenti, e l’arrivo in California ben diverso da come se l’erano immaginato, per loro e per i moltissimi contadini e fittavoli statunitensi costretti ad emigrare dalle proprie terre negli anni ’30 del ‘900.

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Steinbeck, con una prosa potentemente evocativa e realistica, dà voce agli indigenti, raccontando la sofferenza quotidiana di chi deve sopravvivere nella miseria e le aspre difficoltà dell’esodo e della ricerca di una vita migliore altrove, dove, ben lungi dall’aspettarli una terra promessa, vengono accolti  da diffidenza, odio, disprezzo e sfruttamento. Continue reading ““Furore” a Sabbioneta”

Il gruppo di lettura di Mariana e Gazoldo cresce, con un “Un ragazzo normale”

Lo scorso Giovedì 20 Dicembre 2018 ci siamo ritrovati in biblioteca a Gazoldo degli Ippoliti per parlare del libro di Lorenzo Marone Un ragazzo normale ispirato alla vicenda di Giancarlo Siani, il giornalista de “Il mattino” scomparso in un attentato di stampo camorrista il 23 settembre del 1985.

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Questo romanzo racconta la giovinezza di Mimì un ragazzino napoletano, che vive insieme alla sua famiglia in un palazzo della città, la sua esistenza insieme agli amici-vicini della palazzina scorre tranquilla come quella di ogni bambino della sua età. Interessante è per tutto il romanzo, il suo punto di vista sulle cose: le partite di calcio, il difficile rapporto con la famiglia che vive tutta stretta in poche stanze, la convivenza con la sorella più grande, molto diversa da lui; e poi questa ammirazione per i supereroi, tra i quali riconosce anche un ragazzo (ben più grande di lui) che vive nel suo stesso palazzo e che con le sue parole (scritte) cerca di far trionfare la giustizia.

Il gruppo si è abbastanza diviso nel commento a questo libro: c’è chi ha apprezzato il racconto perchè ha ritrovato anche qualche parte di sè stesso nelle esperienze di Mimì, e chi invece lo ha sentito come un romanzo di formazione spesso comune. Nella maggior parte dei casi però, possiamo dire che c’è stato un riscontro positivo, sia per il messaggio ottimistico che il libro ha lasciato, sia perchè comunque è scritto molto bene, con un buon ritmo, l’escamotage di passare dal presente al passato in alcune parti è funzionale a mantenere l’attenzione del lettore; e tanti personaggi sono ben caratterizzati: i nonni, la mamma, il barbone, gli amici… unica pecca che ha un poco deluso alcuni lettori è stato proprio il rapporto tra Mimì e Siani che è soltanto accennato, anche se ci è sembrato molto realistico e ben scritto. Continue reading “Il gruppo di lettura di Mariana e Gazoldo cresce, con un “Un ragazzo normale””

I Lettori del castello diventano agenti segreti

Martedì 11 dicembre i “Lettori del castello” si sono incontrati per l’ultimo gruppo di lettura del 2018. Per l’occasione hanno discusso del libro di Joseph Conrad L’agente segreto, un romanzo nel quale la vicenda fondamentale è un fatto realmente accaduto: il tentato atto terroristico del 1894. I lettori per prima cosa hanno riflettuto sul genere del romanzo: non solo storico, ma anche poliziesco, giallo, un noir, che tratta di spionaggio e temi politici. Questo romanzo è molto diverso dai soliti di Conrad, il quale non voleva nemmeno pubblicarlo inizialmente, come spiega nella prefazione del libro.

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Il signor Verloc conduce da vari anni una doppia vita a Londra. Apparentemente è un marito e gestore di un negozio come tanti altri, in realtà è un agente segreto incaricato di sorvegliare gli anarchici locali, che usano proprio il suo negozio per incontrarsi. Improvvisamente però il nuovo ambasciatore del paese richiede al signor Verloc di organizzare un’azione violenta in modo da alimentare nell’opinione pubblica sentimenti di ostilità nei confronti degli anarchici. Verloc, sconcertato ed allarmato, temendo di perdere il suo ruolo di agente, si ritrova costretto ad eseguire gli ordini, malgrado all’interno del suo circolo si sia costruito la reputazione di una persona pacifica. Costretto ad agire nel silenzio per non insospettire i propri compagni, l’agente segreto convince il cognato Stevie, un ritardato mentale, a portare una bomba artigianale nei pressi dell’Osservatorio di Greenwich. Quello che doveva essere un semplice corriere si ritrova ad essere l’unica vittima dell’attentato: Stevie infatti inciampa nel parco dell’Osservatorio e salta in aria per via del suo pericoloso carico. Verloc, mangiato dal rimorso, confessa tutto alla moglie Winnie, che in un eccesso di rabbia l’uccide. La donna, subito dopo l’omicidio, fugge e si imbatte nel Compagno Ossipon, da lei segretamente amato, in parte ricambiata. Ossipon in un primo tempo si impegna a scappare insieme a lei dall’Inghilterra, ma poi, compresi tutti i fatti, l’abbandona, temendo che possa commettere altri omicidi. Vedendosi infine abbandonata da tutti e senza più nessuno al mondo, Winnie si suicida gettandosi nelle acque della Manica dalla nave che la stava portando via dell’isola.

Alcuni lettori non hanno concluso il libro perché troppo lento e noioso all’inizio; difatti il romanzo “si apre” e diventa più interessante solo a metà, e le prime cento pagine sono propedeutiche al resto del libro. I lettori riconoscono che un libro del genere, molto contorto in alcuni punti, richiede molta attenzione nella lettura per non perdere alcun passaggio. Continue reading “I Lettori del castello diventano agenti segreti”

A Castel D’Ario parte il GDL dei ragazzi!

Ebbene sì: a Castel d’Ario lo scorso giovedì 6 dicembre si è tenuto il primo incontro del gruppo di lettura ragazzi. Ben dieci ragazzi della Scuola Secondaria di primo grado si sono trovati in biblioteca per iniziare insieme questo percorso, tutti lettori molto forti e interessati a condividere le loro esperienze di lettura con i compagni di scuola.

Per il primo incontro abbiamo cercato di conoscerci un po’ dal punto di vista letterario e per prima cosa ci siamo chiesti “Cos’è per noi la lettura?”: i ragazzi hanno risposto all’unanimità che è un modo per divertirsi ma anche per rilassarsi. Abbiamo scoperto che questi giovani lettori non si fermano se un libro non piace, bensì lo finiscono pur non essendo di loro gradimento. Per quanto riguarda la copertina, non è un elemento che interessa molto.

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Ci siamo anche chiesti quando leggiamo, e ovviamente essendo a scuola al mattino e avendo parecchi compiti, la lettura dei ragazzi si riduce alla sera. Ogni lettore ha un genere che predilige: Victor adora i libri comici come il Diario di una schiappa, mentre Anita per esempio legge molti romanzi storici e di avventura. Altri generi molto amati sono il fantasy e l’horror. Ci siamo scambiati alcuni consigli di lettura: Elisa ha consigliatoLa bambina col falcone di Bianca Pitzorno, Margherita Lo strano caso della libreria Dupont un giallo che ha divorato e riletto più e più volte, Giulia è molto affezionata alla trilogia di “Fairy Oak”, Nicola suggerisce la lettura della saga di “Eragon” pur essendo una lettura impegnativa per la mole dei libri, mentre Lorenzo è più improntato sui libri di Stephen King. Non mancano la saga di Harry Potter e del Signore degli Anelli! Anche la bibliotecaria dà qualche consiglio e propone la lettura de La storia infinita di Michael Ende. Continue reading “A Castel D’Ario parte il GDL dei ragazzi!”

La merenda di dicembre con… i libri!

Lo scorso 12 dicembre 2018 alle 16.30 ci siamo ritrovati con i ragazzi del GDL “Libri a merenda” di Rivarolo Mantovano nella sala lettura per raccontarci i libri che abbiamo letto nell’ultimo mese e per fare merenda!

Eravamo pochi perchè con l’avvicinarsi del Natale gli impegni si moltiplicano, e qualcuno ha disertato, ma è stato comunque un incontro interessante.

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In particolare abbiamo parlato di tre libri: Matteo ci ha raccontato I fratelli Wilson e la porta magica di Anna Vivarelli, una storia di cinque fratelli ambietata a Roma e un anziano signore che rivelerà ai ragazzi i misteri della porta magica! Alessandra invece ci ha parlato di Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne la storia di Bruno un bambino che costretto a vivere vicino al campo di concentramento di Auschwitz diventa amico di Shmuel suo coetaneo prigioniero del campo, le loro storie si intrecceranno purtroppo in un tragico finale. Poi Angelica ci ha raccontato diBambini di cristallo di Kristina Ohlsson un giallo davvero da brivido, ambientato in una casa misteriosa, in cui Billie la protagonista scopre che strane presenze hanno abitato quella casa…

 

Ci rivediamo il prossimo Mercoledì 16 Gennaio alle 16.30 in biblioteca, per parlare di libri e fare merenda! C’è anche qualche novità per il prossimo anno!

Tutti possono partecipare, basta avere dagli 11 ai 14 anni e aver letto un libro nell’ultimo mese.

Valentina per #TRC

Terapia di coppia per amanti, il paradosso dell’amore.

Lo scorso Mercoledì 19 dicembre ci siamo ritrovati con i lettori di “In Riva al libro” per parlare del romanzo di Diego De Silva Terapia di coppia per amanti, la lettura mensile del GDL.

La storia più o meno appassionante di Modesto e Viviana, amanti l’uno per l’altra ed entrambi sposati con altre persone, che intraprendono da ormai tre anni una relazione clandestina (anche se palese alle famiglie di provenienza), e vivono proprio agli occhi della protagonista femminile, un momento di crisi o di evoluzione del loro rapporto; che necessita quindi di una terapia.

Ai lettori del gruppo questo libro è abbastanza piaciuto, abbiamo letto l’ironia e la leggerezza napoletana dell’autore, che ha saputo raccontarci un rapporto di coppia, in realtà del tutto ordinario. Qualcuno dei lettori non è però riuscito a proseguire, o perchè si trovava in disaccordo con i personaggi, o perchè il lessico è spesso piuttosto volgare, ma nella media siamo riusciti ad inquadrare la storia.

I temi che tocca il romanzo son affrontati con leggerezza appunto, ma non superficialità, abbiamo discusso molto sulla differenza tra uomo e donna: l’universo femminile è più sensibile, riflessivo, più verboso con una necessità fondamentale di comunicare ed esprimere i propri sentimenti; quello maschile è invece molto basico ed elementare, più portato a risolvere i problemi dell’immediato, a soddisfare le necessità primarie.

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Le lettrici di confine atterrano nella fredda Finlandia

Sebbene all’ultimo GDL villimpentese dello scorso mercoledì 5 dicembre sia mancata un po’ di partecipazione, non per questo sono invece mancati gli spunti di riflessione e le discussioni interessanti. Per questo incontro ci siamo concentrati sul romanzo del recentemente scomparso Aarto PaasilinnaPiccoli suicidi tra amici, edito da Iperborea.

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Il direttore Rellonen, imprenditore fallito, decide di farla finita. Ma non si aspetta di trovare il colonnello Kemppainen pronto a fare lo stesso nel fienile scelto per concludere la propria vita. I due scoprono che esistono anche molti altri nelle stesse condizioni, con cui varrebbe la pena di spartire timori, rischi e spese, per un dignitoso suicidio collettivo. E così, caricati sull’autobus Saetta della Morte, trentatré selezionati aspiranti suicidi partono per un viaggio che li porterà da un capo all’altro dell’Europa alla ricerca del migliore strapiombo da cui lanciarsi nel vuoto. Sotto il comando del colonnello Kemppainen e con l’assistenza di Rellonen e della fidata vicepreside Helena Puusaari, la Libera Associazione Morituri Anonimi raccoglie i più disparati e folli personaggi, decisi a tagliare tutti i legami di un’esistenza che li ha delusi e maltrattati, in un viaggio attraverso l’Europa che diventerà in realtà il più gioioso manifesto della voglia di vivere. Dalle falesie di Capo Nord ai burroni del Furka, fino all’estrema punta dell’Algarve, tra spericolate avventure, amicizie, solidarietà e nuovi amori, la banda degli apprendisti suicidi sarà immancabilmente raggiunta dall’irriducibile nemico da cui ha tentato di fuggire: la vita. 

Quando le lettrici si sono accinte a prendere in mano questo romanzo erano visibilmente intimorite che potesse rivelarsi un libro triste, a causa del titolo decisamente fuorviante. In realtà sono rimaste colpite quando hanno capito che questo non è affatto un libro che inneggia alla morte, bensì un inno vero e proprio alla vita! Continue reading “Le lettrici di confine atterrano nella fredda Finlandia”

L’Avversario di Carrère scuote Bibliochiacchiere

Possiamo tranquillamente dire che è stata una scommessa vinta quella di portare L’Avversario di Emmanuel Carrère, il libro non è sicuramente facile e rassicurante e abbiamo temporeggiato prima di sceglierlo nonostante da tempo volessimo proporlo.
Gruppo di lettura Bibliochiacchiere che si è ritrovato presso la biblioteca di Guidizzolo lunedì 3 dicembre è stato quindi letteralmente travolto dell’irruenza di questo libro, che ha creato una discussione animata e partecipe.
La storia (vera) è quella di  Jean-Claude Romand, ritenuto fino ad allora uomo mite e affettuoso con i familiari, che uccide la moglie e i due figli e poi il giorno dopo anche i genitori, chiudendo la sua follia nell’incendio della sua abitazione con il tentativo di suicidarsi (mancando però quest’ultimo obiettivo). E’ il gennaio del 1993, siamo in Francia e l’inchiesta giudiziaria svela che per diciassette anni Romand aveva mentito alla sua famiglia, affermando di essersi laureato in medicina e di lavorare come ricercatore all’OMS a Ginevra. Le stragi erano da attribuire al desiderio di evitare la vergogna che sarebbe derivata dalla scoperta delle sue menzogne.
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“Non sono mai stato così libero, la mia vita non è mai stata così bella. Sono un assassino. La mia immagine agli occhi della società è la peggiore che possa esistere, ma è più facile da sopportare che i miei vent’anni di menzogne” dice ad un certo punto Jean-Claude, e proprio da questa affermazione è partita la discussione del libro, che ha davvero destabilizzato e al tempo stesso affascinato i lettori.

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Kitchen per “In Riva al libro”: Dio è nelle pentole!

Lo scorso mercoledì 28 novembre alle 20.45 ci siamo ritrovati in biblioteca a Rivarolo Mantovano con il GDL per il secondo appuntamento dell’anno, ovvero per parlare di Kitchen di Banana Yoshimoto.

41nlLpIx4IL._SX323_BO1204203200_Per questo mese avevamo messo in calendario un autore giapponese, in modo da assaggiare anche questo genere di letteratura, che fino ad ora, alla maggior parte di noi mancava completamente. Ed è stato effettivamente un incontro interessante, anche forse più del libro che abbiamo letto.

Il romanzo della Yoshimoto è davvero breve e diviso in tre macro-racconti, due dei quali sono collegati tra di loro, mentre il terzo è completamente scollegato. I grandi temi toccati dall’autrice, come: la morte, la solitudine, la famiglia, l’omosessualità, sono tutti apparsi nel testo in forma piuttosto lieve, quasi eterea e nonostante la loro importanza, abbiamo letto a cuor leggero il centinaio di pagine che compongono il libro. Continue reading “Kitchen per “In Riva al libro”: Dio è nelle pentole!”