Si parte e riparte per i gdl di Villimpenta

Il 16 ottobre è ripartito il GDL “Letture di confine” di Villimpenta; le lettrici hanno voluto dare il benvenuto ai nuovi partecipanti con un piccolo aperitivo che si è dimostrato un momento conviviale molto apprezzato.

Grazie a questo evento siamo riusciti a far entrare nel gruppo altri lettori del paese che non conoscevano il gdl ma che hanno deciso di mettersi in gioco. Abbiamo pertanto mostrato ai nuovi lettori come funziona un gruppo di lettura discutendo del primo libro che era stato scelto per questa nuova stagione di letture, ovvero L’albero delle bugie di Frances Hardinge, un romanzo a metà tra il fantasy e il romanzo di formazione.

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Le lettrici già avvezze alla pratica della lettura condivisa non hanno apprezzato il libro, forse perchè indirizzato ai ragazzi più che ad un pubblico di adulti. Inoltre lo stile della scrittrice è sembrato troppo “antico”: c’è da chiedersi se l’autrice abbia volutamente usato quel registro visto che il romanzo è ambientato nel periodo dell’ottocento inglese.

Hanno però riconosciuto la bellezza della copertina, nonchè l’importanza di una protagonista femminile così determinata e forte per essere solo una ragazzina. Nel frattempo abbiamo conosciuto i nuovi partecipanti, chiedendo cosa si aspettano da questa esperienza e cosa sono soliti leggere. Il prossimo incontro è previsto per mercoledì 27 novembre, sempre alle 18.30, per discutere del romanzo storico di Dacia Maraini La lunga vita di Marianna Ucria.

Lo scorso 13 novembre invece si è creato un nuovo gruppo di lettura a Villimpenta: quello dei ragazzi! Durante il primo incontro abbiamo parlato di cos’è per noi la lettura e che generi preferiamo; è emerso che per alcuni giovani lettori la lettura è un nascondiglio in cui puoi rifugiarti, nonchè una compagna di avventure. Continua a leggere “Si parte e riparte per i gdl di Villimpenta”

L’educazione al centro dell’incontro del gruppo di lettura di Asola

Il 16 ottobre i lettori del Gruppo di Asola si sono confrontati sul libro “L’educazionedi Tara Westover, da cui sono stati tratti diversi spunti di riflessione e discussione.

Il libro, dichiaratamente autobiografico, ripercorre la vita della scrittrice, nata e cresciuta in una zona montuosa dell’Idaho, in una famiglia di mormoni molto rigida e integralista, seguendo il suo difficile percorso per affrancarsi da questa cultura e dalle violenze fisiche e psicologiche subite in famiglia, grazie allo studio e alla cultura.

La protagonista cresce tra il lavoro nella discarica del padre, le preparazioni erboristiche della madre e il continuo affannarsi ad accumulare cibo e tutto il necessario per affrontare “i giorni dell’abominio”, l’apocalisse continuamente predicata dal padre. Non ha mai frequentato una scuola pubblica, fatto una visita da un medico, non ha nemmeno un certificato di nascita: tutte queste cose fanno parte di quel sistema corrotto che il padre di Tara rifiuta e demonizza.

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Quello che farà scattare in lei la voglia di cambiare è inizialmente la noncuranza del padre di fronte a incidenti gravi subiti dai figli, spesso a causa della sua stessa imprudenza, e in seguito l’atteggiamento sadico e violento del fratello Shawn, che si riversa su Tara con maltrattamenti fisici e verbali. Quando Tyler, il fratello a cui è più legata, decide di iscriversi al college, capisce che c’è uno spiraglio, ma lei è una donna e la scelta per lei sarà molto più difficile da portare avanti. Continua a leggere “L’educazione al centro dell’incontro del gruppo di lettura di Asola”

Gruppo di lettura di Marmirolo – Romain Gary “La vita davanti a sé”

Il gruppo di lettura di Marmirolo sì è ritrovato lo scorso Venerdì 18 Ottobre alle 21.00 in biblioteca per parlare del libroLa vita davanti a sé di Romain Gary.

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Dalla quarta della copertina

Nella banlieue multietnica di Parigi, il piccolo Momò dagli occhi neri vive con Madame Rosa, anziana prostituta ebrea sopravvissuta ad Auschwitz, il cane Super e altri ragazzini. Tutti i bambini hanno una mamma che ogni tanto li va a trovare, eccetto Momò, le cui origini sono un mistero. In un universo popolato di venditori di tappeti, trans senegalesi e mangiatori di fuoco, Momò affronta le difficoltà della vita e con innocenza e tenacia va incontro al futuro.

L’opinione dei nostri lettori

“Sconcertante”: questo il primo commento di una nostra lettrice. Da subito l’attenzione è focalizzata sulla voce narrante, quella di Momò, un bambino arabo abbandonato dalla madre e allevato da una ex prostituta, cresciuto in un mondo fatto di povertà e ingiustizie, ma capace di affrontare con maturità e passione i problemi che la vita gli ha messo dinanzi. La profonda sensibilità di Momò e la ricerca di affetto traspaiono in molti punti dal racconto: dall’incontro con la doppiatrice che per la prima volta lo farà sentire parte integrante di una famiglia, all’amore smisurato per Madame Rosa di cui si prende cura come avrebbe fatto un adulto.  Continua a leggere “Gruppo di lettura di Marmirolo – Romain Gary “La vita davanti a sé””

Bibliochiacchiere subisce il fascino de “La signorina Else”

Dopo l’accesa discussione durante il precedente appuntamento, lunedì 2 ottobre si è tenuto, presso la biblioteca di Guidizzolo, un altro avvincente incontro del gruppo di lettura Bibliochiacchiere.
else.jpgIl libro scelto per l’occasione era La signorina Else novella di Arthur Schnitzler pubblicata nel 1924. La storia è quella della diciannovenne Else, ragazza di buona famiglia borghese, figlia bella e fatale di un famoso avvocato sempre nei guai a causa del vizio del gioco. Durante una vacanza in montagna a San Martino di Castrozza, riceve una lettera della madre, che le comunica che il padre rischia l’arresto per sottrazione indebita di denaro e prega Else di chiederei i soldi necessari a saldare il debito ad un ricco amico di famiglia che si trova per caso nello stesso albergo – facendo subdolamente appello all’amore che Else deve ai suoi genitori – e paventando la possibilità del suicidio del padre, qualora venisse arrestato.
Il libro è una critica impietosamente della società viennese dell’epoca; della famiglia e dell’opportunismo che spesso vi regna, della condizione femminile e della frivolezza e la superficialità della borghesia viennese ed ha convito quasi tutti i lettori. Tutti hanno amato  Else, che è una figura emblematica: una ragazza di buona famiglia a cui non è stato insegnato nulla, non è capace di fare nulla, e quindi si trova nella posizione di dover essere dipendente da un uomo e doversi sposare per convenienza, non avendo nessun mezzo per sostentarsi da sé. Curiosa, intelligente, ironica, onesta e pungente nei suoi giudizi, vanitosa ed esibizionista, ma anche incredibilmente sola, Else è un’eroina attuale e moderna.

E’ piaciuta molto anche la modalità di scrittura utilizzata da Schnitzler, molto amato dal padre della psicanalisi Freud, che riesce a giostrare in modo sapiente ed efficace il monologo interiore e il flusso di coscienza.

Un’altra bella scoperta per Bibliochiacchiere e i suoi attenti lettori!

Prossimo appuntamento lunedì 2 dicembre per l’ultimo appuntamento del 2019, il libro scelto è L’unica storia di Julian Barnes.

Non mancate!

Ronny per #TRC

Sempre caro mi fu questo GDL…

Lo scorso mercoledì 23 ottobre 2019 alle 20.45 ci siamo ritrovati nella sala lettura della Fondazione Sanguanini a Rivarolo per parlare del libro di Alessandro D’Avenia L’arte di essere fragili : come Leopardi può salvarti la vita. Dopo la pausa estiva e l’incontro del Festivaletteratura a cui abbiamo partecipato come gruppo, ci siamo finalmente ritrovati per la prima lettura della stagione.

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Siamo partiti raccogliendo le idee, l’argomento di questa stagione di letture è: Tutti i lettori sono uguali per sottolineare la diversità dei gusti e del nostro modo di vedere ed interpretare; i titoli della prossima stagione infatti sono molto variegati, dai classici alle ultime uscite più recenti, quattro autori uomini e quattro donne, da “Furore” di Steinbeck a “Eleanor Oliphant sta benissimo” si Gail Honeyman. E durante la serata abbiamo lanciato titoli per la lettura “mattone” di quest’anno.

Tornando all’argomento principale della serata, ovvero il libro di D’Avenia che rappresentava la richiesta di una componente del gruppo, possiamo affermare che è stata una lettura molto apprezzata: l’iniziale difficoltà di entrare nell’ottica dell’autore – che si mette al pari di Leopardi per raccontarlo – attraverso delle lettere, è arrivato ai lettori che hanno avuto la costanza di proseguire.

Ci siamo trovati d’accordo con il libro riguardo diversi punti, ad esempio la visione della scuola “bisognerebbe leggere i testi integrali, e fare meno storia della letteratura”, e poi affrontare la poesia con una predisposizione d’animo più positiva. I professori dovrebbero guardarti sempre negli occhi e farti capire che ti stanno ascoltando. Continua a leggere “Sempre caro mi fu questo GDL…”

Ripartono i GDL di Castel d’Ario

Ottobre è il mese in cui ripartono i gruppi di lettura casteldariesi. Primo a dare il via alle nuove letture è stato il gdl adulti “I lettori del castello” che lo scorso martedì 15 ha discusso del romanzoStabat Mater di Tiziano Scarpa, ex vincitore del Premio Strega, mentre il successivo giovedì 17 è stata la volta dei giovani lettori “Sons of Library” che hanno discusso del romanzo Skellig di David Almond.

9788858400401_0_221_0_75“Stabat Mater” racconta della vita di Cecilia, una ragazza abbandonata dalla madre e cresciuta in un orfanotrofio con il violino in mano; Cecilia scrive insistentemente alla madre raccontando della propria vita e di ciò che la opprime, in primis questi dialoghi con la morte. La vita delle ragazze nell’orfanotrofio viene leggermente scossa quando arriva nientedimenoche Antonio Vivaldi a prendere il posto del precedente curato e a stravolgere la musica che fino ad allora le ragazze hanno sempre suonato. Alla fine del romanzo vediamo Cecilia che su una barca si allontana cercando una nuova vita, nella speranza magari un giorno di trovare anche la madre che l’ha abbandonata.

Ai lettori il libro non è piaciuto molto, sebbene abbiano riconosciuto che la trama sia molto bella –sebbene il romanzo manchi di originalità secondo Cristina- e che l’autore sappia scrivere bene. Il romanzo però risulta molto cupo, con immagini ossessive e ripetizioni che a volte stancano e trasmettono angoscia. Cecilia, la protagonista, come le altre coetanee non sa chi è e non ha una propria identità. Le ragazze ospitate nell’orfanotrofio hanno sempre vissuto senza emozioni, mentre la scena del macello le mette davanti ad una forte scossa: questo avvenimento “libera” Cecilia che quindi decide di andarsene, finale che secondo i lettori viene spiegato molto velocemente. L’autore poteva approfondire la seconda parte del romanzo così come mostrarci Cecilia come persona, e non solo attraverso quell’angoscia che sembra contraddistinguerla così tanto. Per quanto riguarda Vivaldi, è più un personaggio secondario e lo troviamo più in veste di uomo che di musicista. I lettori hanno trovato alcune frasi e perle che hanno apprezzato, però convengono che “se la lettura è un piacere, questo lo bocciamo”. Continua a leggere “Ripartono i GDL di Castel d’Ario”

“Il Posto” di Annie Ernaux per il GDL di Porto Mantovano

Giovedi 17 ottobre 2019 Il gdl “Libri in Porto” di Porto Mantovano discute Il Posto di Annie Ernaux.

Il romanzo è autobiografico. La protagonista viene vista da alcuni come ingrata e antipatica in quanto critica i genitori in modo distaccato, facendoli sentire inadeguati, tanto che il padre manifesta il suo disagio quasi quotidianamente.

il-postoInvece molti rivedono in lei la propria storia: una persona che semplicemente ha raggiunto un ceto sociale più elevato rispetto a quello da cui è partita. E’ la storia di un riscatto e della fatica per raggiungere questo obiettivo.

Molti si sono rivisti nei genitori che, riconoscendo l’importanza della cultura, hanno assecondato le esigenze dei figli, sacrificandosi per farli studiare.

Una scrittura priva di retorica, scorrevole ma complessa nel medesimo tempo, quasi chirurgica persino nella descrizione della morte del padre.

Questo tipo di scrittura ha reso difficile ad alcuni la lettura in quanto non sono riusciti ad entrare in empatia con la protagonista Continua a leggere ““Il Posto” di Annie Ernaux per il GDL di Porto Mantovano”

Ritornano leTORRI di libri il GDL di Gazoldo e Mariana

Durante la serata dello scorso Giovedì 10 Ottobre 2019 in biblioteca a Gazoldo ci siamo ritrovati dopo la lunga pausa estiva con i “leTORRI di libri” per parlare di Il sarto di Giripul di Bulbul Sharma.

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L’incontro precedente era stato a fine giugno, in un luogo particolare (a casa di una delle lettrici), davanti a piatti tipici indiani per festeggiare il primo compleanno del GDL. Da quella serata è nata la voglia di conoscere una parte dell’India non solo in cucina, ma anche attraverso il nostro cibo preferito: i libri; così Sara (bibliotecaria appassionata di cucina e cultura indiana), ci ha indirizzati sul testo di Balbul Sharma.

Effettivamente per molti di noi è stato un libro piacevole, e ci ha fatto entrare in un tempo lento e completamente diverso da quello italiano (o più europeo), ci siamo avvicinati ai ritmi indiani, e al modo di vedere le cose tipico di quella zona dell’India.

Come per tutti gli incontri è stato piacevole confrontarsi, a qualcuno il libro non è particolarmente piaciuto, o non ha sopportato la lentezza o ha trovato banale l’equivoco che fondava la sostanza del libro; tuttavia siamo sempre fieri di cimentarci in testi che non avremmo mai pensato di affrontare.

Il prossimo appuntamento del GDL sarà Giovedì 21 Novembre ore 21.00 con Un filo di fumo di Andrea Camilleri, vi aspettiamo in biblioteca a Gazoldo.

Valentina per #TRC

Sabbioneta legge “Giuda” di Amos Oz

Un giovane “timido, sensibile, socialista, asmatico, propenso tanto all’entusiasmo quanto alla precoce delusione” è il protagonista del libro di settembre letto dal gruppo di lettura di Sabbioneta “Il giardino dei libri”, che si è riunito martedì 17 per discuterne insieme. Il suo nome è Shemuel e vive a Gerusalemme tra la fine del 1959 e l’inizio del 1960, tra le pagine del romanzo “Giuda” di Amos Oz, primo scrittore israeliano affrontato dal gruppo di lettura.

9788858824054_0_0_626_75Shemuel, da poco lasciato dalla fidanzata, si trova ad un punto di stallo anche negli studi, incapace di portare a termine la sua tesi di laurea, incentrata sulla figura di Gesù, quando si imbatte in un annuncio di lavoro che offre stipendio e alloggio gratis a uno studente di materie umanistiche che sia disposto a tenere compagnia a un anziano disabile di grande cultura. Shemuel si trasferisce quindi nella grande casa abitata dal colto settantenne Gershom Wald, e da una giovane donna misteriosa e attraente, Atalia, dando inizio ad una convivenza fatta di reticenze e confidenze centellinate che fanno emergere, pian piano, la storia dei personaggi e, soprattutto, la storia ebraica, partendo dalle figure di Gesù e Giuda fino ad arrivare al conflitto arabo-israeliano.

Il romanzo è strutturato secondo due filoni paralleli, uno inerente la storia d’amore tra Atalia e Shemuel, che potrebbe costituire un libro a sé, e l’altro incentrato sulle riflessioni teologiche, politiche e storiche che l’autore costruisce attraverso i suoi personaggi. Continua a leggere “Sabbioneta legge “Giuda” di Amos Oz”

Racconti dal Festivaletteratura ad Asola

Nell’incontro di mercoledì 11 settembre i lettori del gruppo di Asola hanno condiviso esperienze ed emozioni del recente Festivaletteratura e si sono scambiati consigli su testi e autori.

Molto apprezzato l’incontro di Elif Shafak con Michela Murgia. L’autrice turca presentando il libro I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo introduce il tema della condizione delle donne nella Turchia contemporanea e del ruolo degli intellettuali in un regime repressivo come quello di Erdogan.

In confronto l’incontro di Ece Temelkuran, altra scrittrice turca, con Marco Demilano ha lasciato più perplessità. Infatti l’autrice di Come sfasciare un paese in sette mosse non ha adeguatamente approfondito i temi proposti dal libro, è rimasta ad un livello troppo generale dando risposte evasive, contrariamente a quanto invece aveva fatto nella scrittura del suo testo.

Interessante invece l’incontro con Benedetta Tobagi e Carlo Lucarelli sulla strage di Piazza Fontana, da alcuni definita la madre di tutte le stragi. I due scrittori si confrontano sulle ambiguità legate alle indagini e al processo, sulla difficoltà di far emergere la verità.

Ha riscosso entusiasmo anche l’evento di Ian MacEwan con Marcello Fois, capaci di coinvolgere il pubblico con la loro ironia, pur affrontando, con l’ultimo libro di MacEwan Macchine come me, il controverso tema dell’intelligenza artificiale e delle questioni etiche riguardanti la possibilità che un giorno essa possa sostituire quella umana.

Non soddisfa pienamente Corrado Augias con il suo nuovo libro Il grande romanzo dei Vangeli, in cui analizza i Vangeli dal punto di vista storico completando il profilo dei personaggi che riteneva non completamente tracciati. Pur nella sua capacità consueta di coinvolgere il pubblico, lo scrittore ha insistito molto sulla promozione del suo libro più che sull’approfondimento del tema proposto. Continua a leggere “Racconti dal Festivaletteratura ad Asola”