Biblioteca legge Festivaletteratura tra Marcaria e Bozzolo

Metti un gruppo di appassionati di lettura, mettici anche il Festivaletteratura alle porte, aggiungici una sera d’estate ed ecco fatta la serata ‘Biblioteca Legge Festivaletteratura‘, organizzata dalle biblioteche di Marcaria e Bozzolo. L’appuntamento si è tenuto lo scorso lunedì 7 agosto sotto al porticato della biblioteca di Marcaria, e ha visto come protagonisti i partecipanti dei gruppi di lettura delle due biblioteche. Quasi tutti i presenti, avevano svolto il loro ‘compitino’, ossia leggere un libro contenuto nella bibliografia consigliata per fornire nuovi spunti di lettura agli altri partecipanti all’evento e approfondire il tema trattato. A onore del vero qualcuno si è preso più libertà pescando il romanzo letto dall’elenco degli autori presenti, un modo efficace per spaziare ancor di più nelle infinite possibilità letterarie che il festival offre.

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Immagine scattata durante la serata a Marcaria.

Tra i libri letti e ‘sponsorizzati’ e che ogni lettore ha inviato a scoprire: i romanzi ‘Vita di Nullo‘ di Diego Marani, Paolo Cognetti con ‘Sofia veste sempre di nero‘, ‘Anima‘ di Wajdi Mouawad, ‘La mia vita è un paese straniero‘ di Brian Turner, ‘Tutto quello che non ricordo‘ di Johan Hassen Khemiri, ‘Il caso Malaussène. Mi hanno mentito‘ di Daniel Pennac, ‘La bella burocrate‘ di Hellen Phillips, la graphic novel ‘Born to lose‘ di Nicoz Balboa e il saggio Massimo Recalcati con ‘Il mistero delle cose. Nove ritratti di artisti‘.

Pier Luigi per #TRC

Bielleeffe tra Commessaggio e Gazzuolo

Un altro anno è passato -e lo scorso 4 agosto– i lettori del gruppo “Dolci letture”, Commessaggio e Gazzuolo insieme, si sono ritrovati per raccontare in anteprima alcuni degli autori del Festivaletteratura ormai imminente.

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Come sempre da noi si raccontano i libri, più che gli autori, anche se la speranza è di accendere in chi ascolta una “doppia fiammella”: la voglia di leggere il libro e quella di vedere vis-à-vis chi lo ha scritto. La prima ad iniziare è stata Caterina che ha letto “L’universo nei tuoi occhi” di Jennifer Niven e ci ha subito strappato un sorriso.  Si tratta di un libro per ragazzi – ha detto – che racconta una storia d’amore tra liceali e per me queste emozioni sono ormai lontane. Devo dire però che l’entusiasmo mostrato per la storia di questi due ragazzi, entrambi a loro modo “diversi”, la loro difficoltà a farsi accettare in un gruppo e l’emozione nel raccontare come si incontrano e si scelgono ci ha fatto dubitare del contrario!

Giusi, invece, aveva una lettura dal tema più impegnativo: “Addio, cowboy!” di Olja Savicevic, che racconta di Dada, studentessa universitaria, richiamata in patria, in Dalmazia, dalla sorella per accudire la madre e della sua affannata ricerca per scoprire cosa ha portato suo fratello, un diciottenne studioso, amante dell’Universo, al suicidio.

Emanuela ha letto la storia di “Jesse” di Marianne Leone: il toccante racconto di una famiglia con un figlio tetraplegico, che dovrà combattere con e per lui alla conquista di un briciolo di “normalità”.

Tatiana ha presentato “Scherzetto” di Domenico Starnone e “Vita di Nullo” di Diego Marani, il primo un impegnativo racconto sul difficile rapporto di un nonno col suo nipotino ed il secondo un divertente spaccato di vita di provincia, ambientato in un bar.

  Annalisa è stata conquistata da “Del dirsi addio” di Marcello Fois, un giallo sui generis, dove il lettore viene trascinato pagina dopo pagina a dubitare di tutto e di tutti e a cambiare ogni volta l’identikit del colpevole.

Io, Patrizia, ho invece proposto “Zuleika apre gli occhi” di Guzel’ Jachina, la coinvolgente storia di una donna che non si arrende mai e supera prima le angherie di un marito dispotico e di una suocera “psicopatica” e poi le privazioni fisiche – la fame ed il freddo della Siberia dove viene deportata – per amore del figlio e si scopre più forte e più coraggiosa di quanto credesse.

Una bella serata, con lettori molto partecipi nonostante i 40 gradi all’ombra! Qui la bibliografia consigliata per scoprire nuovi autori al Festival.

Patrizia per #TRC

 

Biblioteca legge Festivaletteratura tra i castelli

Lo scorso 20 luglio i gruppi di lettura “Castei di libri” di Castelbelforte, “I lettori del castello” di Castel D’Ario e “Letture di confine” Villimpenta si sono ritrovati in occasione di “Biblioteca legge Festivaletteratura”, ripetendo la positiva esperienza dell’anno precedente. Anche quest’anno la serata si è rivelata piacevole e piena di spunti e i tre gruppi sono riusciti a parlare e a confrontarsi su diversi autori e romanzi che saranno protagonisti della XXI edizione del Festival mantovano.

Le tematiche e gli spunti proposti dalla bibliografia preparata ad hoc per i gruppi ha fatto sì che la serata sia stata animata e molto scorrevole.

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Muovendoci fra autori italiani e stranieri, nomi noti e meno noti, romanzi di speranza, sofferenza, gioia, storie di vita i gruppi si sono amalgamati perfettamente ed ecco quindi che dalle parole di Josè Eduardo Agualusa e la sua Teoria generale dell’oblio, dove si racconta la guerra d’indipendenza angolana attraverso la particolare vicenda di Ludovica Fernandes Mano, siamo passati alle montagne del Premio Strega 2017 Cognetti a quelle di Neve, cane, piede di Claudio Morandini e ancora nella Cina dei campi e del duro lavoro della terra, della fatica e della fame nel romanzo di Yu Hua, Vivere!

Abbiamo fatto un salto nella Storia con il racconto di una parte della vita di Fëdor Dostoevskij nel Giardino dei cosacchi e abbiamo scoperto a poco a poco la casa e le vicende familiari dei Boltanski ne “Il nascondiglio”.
Con i gialli di Ian Manook abbiamo scoperto la Mongolia e siamo tornati in Italia per parlare del nuovo romanzo di Marcello Fois Del dirsi addio e di La più amata di Teresa Ciabatti.

Infine abbiamo vissuto i ricordi di un soldato fra incubi e paure nel romanzo di Brian Turner La mia vita è un paese straniero e i sogni le speranze, talvolta tradite, dei ragazzi della Germania dell’Est in Eravamo dei grandissimi.

Molto interessanti sono stati i romanzi dedicati agli adolescenti, storie che talvolta lasciano senza fiato e che mostrano le difficoltà, ma anche la forza di questa generazione: nel romanzo Ferma così Catlin scoprirà le fragilità dell’amica morta suicida attraverso la lettura del suo diario e in Campi di fragole ci si troverà in attesa del risveglio dal coma di Lluciana. Piccola parentesi finale dedicata alle graphic novel Born to lose di Nicoz Balboa e Mallko e papà di Gusti.

Quindi prontissimi per il Festival non ci resta che andare ad ascoltare dal vivo i protagonisti di questa edizione.

Daniela ed Elia per #TRC

Il giallo argentino arriva a Sabbioneta

Venerdì 14 luglio il gruppo di lettura Il Giardino dei Libri di Sabbioneta, sfidando afa e zanzare, si è riunito nel cortile di Palazzo Forti, sede della Biblioteca Comunale, per discutere del libro “Betibù” della scrittrice Claudia Piñeiro.

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Questa volta i lettori sabbionetani si sono immersi nelle atmosfere argentine per seguire la vicenda di alcuni omicidi avvenuti in un esclusivo Country Club di Buenos Aires, una sorta di quartiere per ricchi isolato dal resto della città e presidiato da severi controlli all’ingresso. E’ balzato subito all’attenzione lo stile decisamente particolare della scrittrice: la mancanza del discorso diretto virgolettato inizialmente frastorna e rende un po’ faticosa la lettura del testo, specie ad alta voce. Difficoltà però stemperate dalla trama appassionante che invoglia il lettore a proseguire nella lettura.

La storia è presto detta: la protagonista Nurit, scrittrice di gialli soprannominata Betibù per la sua somiglianza con la famosissima eroina sexy dei cartoni animati, si trova ad indagare su una serie di omicidi insieme a due giornalisti, sullo sfondo di “La Maravillosa”, lussuoso Country Club per privilegiati dotato di ogni comfort dove la serenità, a quanto pare, è solo apparente.

Al di là dell’intreccio giallo, che non spicca per originalità, il romanzo ha suscitato interesse in quanto solleva diverse questioni. In primis l’etica e il lavoro del giornalista: i due reporter che affiancano Nurit nell’indagine formano una coppia alquanto stravagante, l’uno giovane e avvezzo alle nuove tecnologie, l’altro più anziano e più legato ad una concezione classica di questa importante professione. Vengono così sollevati alcuni temi cari alla nostra attualità, quali l’importanza della verifica delle fonti, essenziale per un corretto ed onesto lavoro, e l’imprescindibilità di una ricerca sul campo, a diretto contatto con le persone e i luoghi coinvolti, propugnate dal giornalista di vecchio stampo, a differenza del collega più giovane che punta maggiormente sulla ricerca online e fa più affidamento sulle nuove tecnologie. Due personaggi complementari che mettono in scena uno scontro generazionale e ci offrono una piccola analisi del controverso mondo dei media.

Altra tematica che emerge dal racconto è quella dei lussuosi quartieri isolati ed autosufficienti dove scelgono di vivere gli appartenenti dell’alta borghesia della città. Questi luoghi, simbolo di una separazione sociale molto forte in Argentina e in cui tutto sembra perfetto, in realtà suscitano nei protagonisti una nostalgia di un mondo sicuramente più caotico, difficile ed imperfetto, ma mille volte più stimolante ed autentico.

Belle le pagine in cui viene raccontato l’ambiente in cui si muovono i personaggi, e che ben descrivono questo sistema sociale oppressivo e falsamente felice. Insomma, il delitto è solo un pretesto per fare uno spaccato della società argentina, non privo di una certa dose di satira, e il libro è un buon mix di giallo, ironia, commedia e sentimenti.

Il prossimo appuntamento del gruppo di lettura sarà un’occasione speciale: giovedì 24 agosto, alle ore 21.00, i lettori del Giardino dei Libri si riuniranno presso la Biblioteca per parlare dei libri degli autori presenti al Festivaletteratura di Mantova.

L’incontro sarà aperto a tutti, ed è un’ottima occasione per scoprire nuove letture.

Federica per #TRC

Biblioteca legge Festivaletteratura a Canneto

E’ solo il secondo anno che il nostro gruppo “Trovo un libro nel Canneto” organizza “Biblioteca legge Festivaletteratura”, ma il risultato – anche se non si dovrebbe farsi i complimenti da soli – è stato ottimo e siamo stati proprio bravi!

La serata del 25 luglio scorso è stata partecipata: tanto pubblico è tornato dopo l’appuntamento dell’anno scorso, e questo indica che abbiamo “seminato” bene. Molti di noi hanno letto i libri della bibliografia di Festivaletteratura, presentandoli con passione e senso critico. Libri che non sempre ci sono piaciuti, considerando il peso dei temi che in ognuno di essi vengono affrontati, e le parole “tristezza”, “inquietudine”, “angoscia” si sono susseguite, tanto da far dire a Stefania: “Se qualcuno questa sera parla di un libro divertente, lo prendo e lo leggo tutta la notte!”. Sì, perché gli argomenti di molti dei libri letti sono ciò che di più triste possa immaginarsi: la droga e la solitudine emotiva di molti ragazzi (Campi di fragole di Jordi Sierra I Fabra e Eravamo dei grandissimi di Clemens Meyer); l’anoressia (Ellissi di Francesca Scotti); la lotta alla mafia (Storie di sangue, amici e fantasmi: ricordi di mafia di Grasso); il senso di spaesamento e disperazione dell’emigrante (Svegliare i leoni di Ayelet Gundar-Goshen e Metà di un sole giallo di Chimamanda Ngozi Adichie); la nascita di un figlio disabile (Jesse di Marianne Leone e Mallko e papà, grafich novel di Gusti); il tema del suicidio (Raccontami di un giorno perfetto di Jennifer Niven), per non parlare del claustrofobico Il nascondiglio del francese Boltanski o del melanconico 1972 di Francesca Capossele.

Come vedete, tutti temi forti, importanti, fortunatamente stemperati da battute fulminanti e risate consolatorie. Perché Festivaletteratura è così: impegnato e impegnativo, ma dove si aprono squarci di serenità e gioia, fiducia nel futuro, sguardi diversi sul mondo. E del resto, rispetto agli autori che saranno presenti alla chermesse, troviamo la giallista Elisabeth George ed il romanziere Andrea Vitali, e leggerli è facile e riposante, ma ci sono anche autori che mettono sul tavolo problemi epocali, ti fanno riflettere, ti impongono – anche solo per pochi minuti, per poche righe su una pagina – di guardarti dentro e affrontare la tua verità.

Ci siamo promessi di seguire insieme qualche appuntamento a settembre: un evento al quale parteciperemo senz’altro è quello dedicato a Elizabeth Jane Howard, autrice della Saga dei Cazalet che ci sta tanto appassionando… per il resto vediamo cosa riusciamo a prendere!

La serata è, come al solito, finita con tanti auguri di buone vacanze, consigli di lettura scambiati in piedi gustando una fresca torta di ricotta e due dita di spumante, e la foto di gruppo: dite cheese

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Buona estate! Paola e Sara per #TRC

Biblioteca legge Festivaletteratura a Volta Mantovana

Venerdì 21 luglio scorso, nella suggestiva cornice dei Giardini delle Scuderie, a Volta Mantovana, il Gruppo di lettura Bibliotè ha presentato, per voce delle lettrici e dei lettori che lo compongono, alcuni degli autori che saranno presenti nella città dei Gonzaga, in occasione del 21esimo “Festival Internazionale della Letteratura in Mantova”, più noto a tutti come Festivaletteratura.

Graziati da Giove Pluvio, che ci ha risparmiato la “migrazione” al coperto, e ristorati invece da una piacevole brezza serale, i prodi lettori hanno sciorinato trame ed impressioni dei libri scelti per la presentazione che, come ormai da tradizione (eh sì, dopo 4 anni e passa di BLF il termine tradizione può essere usato) avrà suscitato – speriamo – la giusta curiosità nel pubblico attento.

Le proposte hanno spaziato come di consueto tra autori italiani e stranieri: il cino-malese Tash Aw (Stranieri su un molo) accanto a Teresa Ciabatti (La più amata), l’attrice televisiva Marianne Leone (Jesse) ha condiviso il palco con Marcello Fois (Del dirsi addio) e via via tutti gli altri: Francesca Capossele (1972), Melania G. Mazzucco (Sono con te), Gaia Manzini (Ultima la luce), Ayelet Gundar-Goshen (Svegliare i leoni), l’attesissima Chimamanda Ngozi Adichie (Cara Ijeawele), con una capatina anche nel graphic novel di Gusti (Mallko e papà). Altri “assaggi” di Festival erano possibili scrutando la vetrina allestita per l’occasione, per esempio con Jonas Hassen Khemiri (Tutto quello che non ricordo), il surreale Claudio Morandini (Neve, cane, piede), l’angolano Josè Edoardo Agualusa (Teoria generale dell’oblio) e molti altri.

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Bene, ora tocca a voi: dal 6 al 10 settembre avrete la possibilità di vedere ed ascoltare “live” questi ed altri interessanti protagonisti. Buon Festival!

Qui la bibliografia consigliata: http://www.biblioteche.mn.it/biblioteca-legge-festivaletteratura-2017/.

Luciano per #TRC

Sonata Kreutzer a Sabbioneta

Giovedì 15 giugno il gruppo di lettura sabbionetano “Il Giardino dei Libri” si è riunito presso la Biblioteca Comunale per discutere dell’ultimo libro letto, “Sonata a Kreutzer” di Lev Tolstoj.

Il giudizio del gruppo è stato perlopiù negativo, sia per il linguaggio troppo ridondante, sia per il modo in cui le tematiche vengono trattate, anche se si è levata qualche voce contraria.

La narrazione si svolge interamente durante un viaggio in treno. In uno scompartimento ha luogo un’accesa discussione sul matrimonio che vede coinvolti una signora che difende l’amore in quanto sentimento fondato sull’affinità spirituale, e un uomo che, al contrario, non vi crede più. Interviene una terza persona, la voce narrante, che comincia a raccontare la sua esperienza personale, dall’errore giovanile di sposare una donna per il suo aspetto fisco, scambiando l’attrazione carnale per amore e trovando così al suo fianco una moglie che, in realtà, non ama e non rispetta, fino all’epilogo tragico della vicenda, quando un pianista in visita presso la loro abitazione scatena la sua ossessiva gelosia.

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Diversi commenti ha suscitato la prima parte del libro, per alcuni prolissa e addirittura delirante nel puntare un feroce dito accusatorio verso l’aspetto carnale delle relazioni, per altri la parte più interessante e avvincente del romanzo: quasi un affresco dell’educazione sentimentale che veniva impartita alle ragazze all’epoca (siamo alla fine dell’800) per cui il prendersi cura di se stesse era finalizzato esclusivamente al godimento altrui. Ci si imbellettava per piacere agli altri più che a se stesse. Una pratica diffusa in moltissimi contesti, decisamente non estranea alla nostra società contemporanea, quindi utile per meglio comprendere le logiche e le dinamiche che stanno dietro a certi atteggiamenti legati al ruolo femminile/maschile in rapporto alla sessualità.

Durante la lettura, balza agli occhi il senso di dominio che il protagonista – l’uomo – ha nei confronti della donna e che si esplica nella volontà di cambiare il carattere e gli atteggiamenti della consorte, fino a diventare, col tempo, un livore costante e sotterraneo che sfocia in una violenta ossessione. L’omicidio finale è quasi banale, non poteva esserci altro epilogo in una storia in cui l’amore come sentimento non esiste.

L’analisi della gelosia morbosa del protagonista è molto accurata, e il libro è di estrema attualità per l’analisi psicologica di quei mariti uxoricidi che si ritengono legittimati ad usare violenza contro le loro compagne per educarle o perché, considerandole alla stregua di beni di proprietà, vogliono imporre loro il proprio dominio.

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Giugno caldo per Bibliochiacchiere

Il giugno di Bibliochiacchiere è stato caldo, anzi rovente non solo per la temperatura ma anche per le numerose iniziative svolte: come al solito Il nostro gruppo di lettura non si ferma mai.
Abbiamo iniziato Lunedì 12 giugno con i consigli per l’estate del nostro fidato Ernesto Valerio, per questa occasione più variegati che mai. Ve li elenchiamo velocemente:
Quella sera dorata di Peter Cameron, Tra loro di Richard Ford, Storia di un uomo inutile di Maksim Gorkij, Profondo sud. Un viaggio nella cultura del Dixie di Seba Pezzani, Fuggire. Memorie di un ostaggio di Guy Delisle, I baci sono definitivi di Pietrangelo Buttafuoco.

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Venerdì 16 giugno è stata poi la volta dell’incontro con un autore (anteprima della terza edizione de #ilviziodellalettura) a cui Bibliochiacchiere è molto affezionato, Alberto Schiavone presentato dalla nostra capitana Rosalba, ci ha parlato del suo ultimo libro “Ogni spazio felice
 
Non è finita però, per non farsi mancare nulla, Bibliochiacchiere ha pensato bene di festeggiare l’arrivo dell’estate variando la location del GDL, e Mercoledì 28 giugno ci siamo quindi trovati al ristorante di Villa Europa di Castel Goffredo per una cena con aggiunta di discussione letteraria. Il libro di cui abbiamo parlato è “Casino Totale” di Jean-Claude Izzo che ha abbastanza soddisfatto i lettori, anche se quando si sperimenta nuovi generi, ci sono sempre pareri contrastanti!
Per rimanere sul genere noir abbiamo poi introdotto i libri per il prossimo incontro del gruppo (una volta rientrati dalle vacanze), e su quale autore poteva ricadere la scelta se non Massimo Carlotto con “Niente, più niente al mondo” e “Il mondo non mi deve nulla“?
 
Prossimo appuntamento per bibliochiacchiere prima delle ferie estive è per Biblioteca legge Festivaletteratura è per Mercoledì 26 luglio presso la biblioteca di Guidizzolo alle 21.00. Non mancate!
Ronny per #TRC

Una serata di briscola al Gdl di Rivarolo

Lo scorso mercoledì 28 giugno ore 20.45 ci siamo ritrovati con il gruppo di lettura di Rivarolo in biblioteca, per l’ultimo appuntamento stagionale prima delle vacanze estive.

Abbiamo letto come chiusura, in leggerezza, “La briscola in cinque” di Marco Malvaldi e abbiamo quindi apprezzato la sua scrittura semplice, veloce e divertente. Il primo capitolo dei “delitti del BarLume” (da cui la famosa serie televisiva) è piaciuto abbastanza al gruppo e seppur non abbia ottenuto voti altissimi, non è stato bocciato. Gli abbiamo dato un bel 7.

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La serata di mercoledì è stata molto piacevole, anche se della trama del libro o dei personaggi non abbiamo parlato poi molto, il romanzo ci ha dato la scusa per raccontarci le occasioni in cui si gioca a carte: i ricordi dell’estate, in famiglia, con gli amici. Abbiamo concordato che un mazzetto di carte in borsa, può esser utile per socializzare, per rompere il ghiaccio, scansando la tensione e le formalità.

Il resto della serata lo abbiamo dedicato al prossimo incontro del 23 agosto con “Biblioteca legge Festivaletteratura” ore 21.00 in Fondazione, ognuno ci racconterà liberamente un romanzo letto tratto dalla bibliografia ufficiale, o scelto tra gli autori presenti alla prossima edizione, la ventunesima, del Festival dal 6 al 10 settembre a Mantova.

Valentina per #TRC

I Lettori Maisazi leggono “Mio fratello rincorre i dinosauri”

I Lettori Maisazi leggono “Mio fratello rincorre i dinosauri”

Giovedì 22 Giugno, ore 18:00, in Biblioteca I Lettori Maisazi si sono aggiudicati un’altra tappa del proprio percorso attraverso i generi letterari: abbiamo letto Mio fratello rincorre i dinosauri di Giacomo Mazzariol che, anche a motivo della giovane età del suo autore, si rivolge in primis ai Giovani Adulti.

Entro le pagine di questo lavoro Giacomo parla, in prima persona, della sua relazione con il fratello minore Giovanni: un bambino speciale, nato con un cromosoma in più. Di capitolo in capitolo, l’autore ci conduce attraverso la propria esperienza: l’entusiasmo quando il padre sosta improvvisamente in un parcheggio e comunica alla famiglia l’arrivo di un fratellino: “avessimo attaccato una spina all’auto in quel momento, be’, in quel preciso momento c’era da che illuminare il pianeta intero”; la rivelazione, sempre nel medesimo parcheggio, che il fratellino “sarà… speciale. Affettuoso, anzitutto. Molto. Moltissimo. E poi sorridente e gentile. E tranquillo. E con i suoi, ecco, diciamo con i suoi tempi”, il percorso di conoscenza e accettazione di Giovanni sino al traguardo: “togliere le etichette dai quadri e guardare solo le tele”, vincere i pregiudizi inferti dalla società sino a far conoscere Giovanni al mondo intero, anche attraverso il video The Simple Interview caricato su You Tube.

Giacomo ci racconta, con uno stile profondo e lineare, il superamento dei diversi ostacoli che ha incontrato. Leggendo della sua esperienza scopriamo come i limiti siano stati soprattutto interiori e riassumibili nella paura di essere giudicato dalla società circostante, a motivo della natura del fratello non rispondente ai canoni identificati come normali. Il libro individua però anche le armi grazie alle quali Giacomo ha vinto questa sua battaglia: l’unità, l’amore, la collaborazione che contraddistinguono la sua famiglia la quale ha saputo costituirsi fronte compatto per accogliere Giovanni e guidarlo nella sua quotidianità.

Il Gruppo di Lettura ha espresso un parere estremamente positivo in merito a questo libro: 10 all’unanimità!

Per il prossimo appuntamento sospenderemo il nostro percorso di riscoperta dei generi letterari perché impegnati con “La Biblioteca legge Festivaletteratura”. Vi aspettiamo Venerdì 4 Agosto, ore 21:00 sotto il “Grande Albero” del Giardino Municipale. Vi presenteremo una selezione di autori che parteciperanno all’edizione 2017 di Festivaletteratura.

Alessandra per #TRC